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Maestro Vasco Cattafesta

Vasco Cattafesta

Amico carissimo e grande Maestro sei stato il convinto fondatore di questa scuola nata per insegnare l'arte della mascalcia italiana alla luce delle tecnologie più moderne e delle più avanzate ricerche scientifiche.
A Te dedichiamo giorno dopo giorno il nostro lavoro e i risultati di volta in volta ottenuti.

Ciao, Pio

BUONE VACANZE A TUTTI

 

Cogliamo l' occasione per ricordare che il 24-25 agosto 2018 la nostra Scuola riprenderà l'attività con il primo modulo del Corso per Tecnico di Mascalcia. Il corso composto da sei week end (un modulo al mese) terminerà a gennaio 2019 con l'esame finale e il conseguimento del brevetto (ISO 9001).

Per informazioni Dott. Piermario Giongo e-mail giongopio@gmail.com


Vi aspettiamo numerosi.

 

 

TERRENI TROPPO DURI

Stiamo affrontando e subendo le giornate più calde dell'anno. Ormai da tempo non cade più la pioggia; torrenti, fiumi e laghi sono in secca. I terreni per effetto dell'accentuata evaporazione perdono gran parte della loro percentuale di acqua, si spaccano, inaridiscono e il fondo diventa duro e spesso irregolare. Anche i campi di lavoro dei nostri cavalli nei maneggi più esposti alle alte temperature, per quanto bagnati e innaffiati tutti i giorni, prendono un aspetto polveroso e compattano all'inverosimile. E il cavallo come si comporta su queste superfici? Se non ci sono asperità e soprattutto se non ci sono pietre sporgenti un cavallo sano non patisce questa situazione, si muove tranquillamente con movimenti sicuri proprio per la compattezza del terreno che permette lo sviluppo di velocità molto elevate. I tendini e i legamenti non subiscono gravi lesioni da stiramento e anzi piccole lesioni precedentemente prodotte tendono a migliorare e a guarire. Discorso assolutamente inverso invece per quanto riguarda le strutture osteoarticolari. Le lesioni da contraccolpo causate da terreni troppo duri vanno a erodere le superfici delle articolazioni del piede e dell'arto del cavallo causando infiammazioni dolorose che provocano zoppie prolungate e marcate e nei casi peggiori danni cronici refrattari a tutte le terapie. Altro problema, soprattutto in campagna, è generato dalle pietre inglobate e nascoste nelle dure zolle del terreno sopra le quali il cavallo cammina. La compressione dello zoccolo sulla pietra causa lesioni profonde alla struttura del piede accompagnate da zoppia dolente e impossibilità di un normale uso del proprio cavallo. Sono incidenti comuni, ma di rilevante gravità e che necessitano un intervento abbinato Veterinario-Maniscalco. Gli ematomi prodotti devono essere accuratamente drenati e a discrezione del Veterinario all'intervento del Maniscalco verrà abbinato una copertura antibiotica ed antinfiammatoria necessaria per la guarigione del soggetto.

Dott. P. Giongo

 

DISIDRATAZIONE ED ECCESSO DI FATICA

 
 E' periodo in cui i cavalli sportivi sopportano il carico di lavoro maggiore in virtù del bel tempo, delle giornate più lunghe e soprattutto delle vacanze degli umani. Parliamo soprattutto dei cavalli da tracking, di quelli utilizzati per i viaggi o anche per le lunghe passeggiate con gli amici.Spesso ci si ritrova ad affrontare lunghi percorsi sotto il sole, magari su terreni compatti e pianeggianti dove non è raro che si risveglino nei cavalieri libidini di galoppate e “corse” quanto mai deleterie per il benessere dei nostri cavalli i quali, il più delle volte si fanno anchesì prendere dalla foga del momento e si lasciano coinvolgere nella competizione. Passata l'esaltazione del momento, magari un po' fuori allenamento, il recupero fisico diventa difficoltoso e lungo.La sudorazione profusa comporta una notevole perdita idrica, di sali minerali e le riserve energetiche dell'animale crollano velocemente. Il cavallo è provato, sottotono, a volte perde un pochino la coordinazione motoria e tutta l'energia che aveva alla partenza sembra essersi di colpo esaurita. Che fare? Innanzi tutto in questi casi dobbiamo far riposare gli animali, trovare un posto tranquillo all'ombra, scendere dal cavallo e allentargli il sottopancia. Dobbiamo farlo bere presentandogli, se possibile, acqua fresca, pulita e corrente. A questo proposito prima di utilizzare un cavallo per tracking o viaggi è utile insegnarli a bere da torrentelli e laghetti senza avere paura. Utile sarebbe anche poter dare soluzioni reidratanti (equivalente del Gatorade o simili per l'uomo) ma anche queste, se al cavallo sono sconosciute, diventano di difficile somministrazione. Un bel praticello ombreggiato con erbetta fresca sarebbe sicuramente la pausa migliore per il nostro animale e magari anche per noi che troppo spesso distratti dal piacere della giornata arriviamo a casa la sera stravolti, bruciati dal sole, disidratati, ma... soddisfatti e felici.
Dott.P. Giongo

COLPO DI SOLE, COLPO DI CALORE

Data la grande calura e ll sole a picco di questo inizio estate è d'obbligo parlare di colpo di sole e colpo di calore.Sono due sindromi molto simili come sintomatologia e che spesso vengono confuse anche con patologie molto diverse quale la colica o la miosite da eccesso di lavoro.Il cavallo appare "spento", si muove svogliato, lento e insicuro, testa bassa per nulla reattivo.La chiamata arriva con questa descrizione e la conclusione è sempre: "penso sia l'inizio di una colica".Così spesso arriva il veterinario e trova il preoccupato cavaliere intento a far camminare il cavallo incitandolo con foga, magari sotto il sole cocente.Prima cosa nel dubbio valutate la temperatura dell'animale, se troppo alta passate a tenerlo in un luogo fresco, riparato e poi procedete ad una progressiva lunga doccia fresca. Tenetelo il più possibile in ombra, l'eccesso di luce peggiora la sintomatologia soprattutto se esiste la componente relativa al "colpo di sole" dove è l'intensità dei raggi solari la vera responsabile della patologia. Provvedete ad una abbondante disponibilità di acqua da bere, ma poche sorsate alla volta, ripetute, onde evitare il rischio di colica da acqua soprattutto se molto fresca.Tutto sempre e comunque in attesa del Veterinario che interverrà deciso seguendo i protocolli specifici.

Dott. P.Giongo

INSETTI E ANIMALI NOCIVI

 
Quando si parla di predatori tutti pensano al leone,al branco di lupi,alla tigre tutti animali di media o grande taglia,mai nessuno pensa agli insetti o in genere ai piccoli animali spesso in grado di fare danni ancora più importanti che non il classico carnivoro.
In realtà già le semplici zanzare sono in grado con la loro azione diretta di creare spossatezza all'animale che non sopporta il prurito da punture alle quali spesso è addirittura allergico. Esse sono pericolosissime anche per la loro azione indiretta quali vettori di malattie spesso ad andamento gravissimo quali West Nile Disease (WND) malattia di origine africana trasportata alle nostre latitudini dagli uccelli migratori e trasmesso dall'animale malato a quello sano,uomo compreso,proprio dalle zanzare.
Altro capitolo è quello delle zecche che oltre al fastidio portano al cavallo patologie protozoarie e batteriche di cui la più conosciuta è la piroplasmosi; malattia anche quest'ultima in grado di provocare nei casi più gravi la morte degli animali colpiti.
Ancora i diffusissimi tafani portatori del virus dell'Anemia Infettiva (quella del Coggins' test per intenderci) la quale anche se quasi sempre non letale costringe il cavallo all'isolamento e di fatto all'inutilizzo per motivi sanitari.
Discorso a parte invece per quello che riguarda vespe, calabroni, ragni, api,
scorpioni ecc. le cui punture cariche di veleno nei casi più gravi scatenano reazioni da schock anafilattico con conseguenze anche letali.
In ultimo non dimentichiamoci delle vipere: in genere il loro morso non arriva ad essere letale per il cavallo, ma può dare seri problemi con necrosi delle zone colpite, fenomeni nervosi,difficoltà alla deglutizione e alla respirazione dell'animale che di solito viene morsicato mentre pascola e quindi nella regione di labbra,naso e guance.
Dott.P.Giongo

PERCHE' LA NOSTRA SCUOLA

 

Il mondo del cavallo ha sempre più bisogno di professionisti preparati e tecnicamente validi in grado di osservare e correttamente interpretare quel che il cavallo ci sta comunicando con il suo preciso linguaggio non verbale.

Nei nostri corsi teoria e pratica si fondono per dare una preparazione completa e professionale al servizio dell'equino.

La nostra scuola si fonda su poche semplici parole:

"SE ASCOLTO DIMENTICO

SE VEDO RICORDO

SE FACCIO CAPISCO"

Vi aspettiamo numerosi!

Per informazioni: Piermario Giongo - 337799395

Grazia Pagnozzi- 3358313311

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La Scuola Equestre San Siro rappresenta il polo formativo della Clinica Veterinaria San Siro Grandi Animali.

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15 OTTOBRE 2016

Oggi la nostra scuola ha dato vita a un accordo con UCIF (un cavallo in famiglia) offrendo il nostro pacchetto formativo a condizioni particolari.

Per informazioni: Piermario Giongo - 337799395