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Maestro Vasco Cattafesta

Vasco Cattafesta

Amico carissimo e grande Maestro sei stato il convinto fondatore di questa scuola nata per insegnare l'arte della mascalcia italiana alla luce delle tecnologie più moderne e delle più avanzate ricerche scientifiche.
A Te dedichiamo giorno dopo giorno il nostro lavoro e i risultati di volta in volta ottenuti.

Ciao, Pio

I MANGIMI

Ormai siamo in un periodo di pieno utilizzo dei nostri animali e inevitabilmente è quasi fatale che si parli di alimentazione e mangimi. Come abbiamo già detto (ndr I FIENI) l'alimento principale del nostro cavallo deve essere identificato nel fieno che se accuratamente lavorato e di buona qualità è la base per il suo benessere alimentare.

I cosidetti mangimi devono essere considerati come un'integrazione necessaria per poter svolgere al meglio le attività agonistico-sportive che si richiedono all'animale. Non sono necessari per il mantenimento in vita del cavallo, ma lo diventano quando i metabolismi vengono accelerati con aumento del consumo energetico per lavoro, sforzo muscolare e conseguente calore.
Sul mercato sono reperibili di marche, tipi e fogge diverse: pellettati, macinati,fioccati ecc.,ma importanti sono le materie prime utilizzate per la preparazione.
Storicamente al cavallo da corsa insieme al fieno si dava soltanto la biada (sinonimo di avena):i vecchi detti dell'ippodromo recitavano “....fieno di Pavia e biada di Maremma.....” In effetti la “Maremma” è la qualità più nobile dell'avena con caratteristiche nutritive superiori sia alla “biada bianca” nostrana, sia a quella “nera francese” oggi molto in voga.
Quando si parla di mangimi si intende un pool di elementi composti quindi da vari tipi di granaglie miscelate in quantità variabile ad amminoacidi, sali minerali,vitamine,preparati a base di fieno,frutti e vegetali vari trattati e conservati in maniera diversa.
Importante è la valutazione della quota proteica che non deve mai essere eccessiva in rapporto al lavoro richiesto. Mangimi con quote di proteine superiori al 15-16% sono da ritenersi normalmente inadatti;il cavallo normale andrebbe attestato su valori intorno al 12-13% massimo.
Anche il semplice eccesso di cereali,quindi di zuccheri,può essere veramente nocivo, può portare a problemi muscolo-scheletrici e nei casi più gravi è corresponsabile nella laminite.
I grassi,utili in inverno per la protezione contro il freddo sono comunque fornitori di energia nel lungo periodo,quindi indispensabili per animali sottoposti a sforzi prolungati (endurance,tracking,ecc.), ma poco utilizzati da soggetti in gare di brevissima durata (salto ostacoli ,corse al galoppo,ecc.)
il discorso si potrebbe protrarre a lungo, ma da tutto ciò si evince un'unica norma valida per cavalli e cavalieri:alimentarsi si, ma con moderazione e senza eccessi.
Dott. P. Giongo

I NEONATI

Gironzolando in questi giorni per le verdi campagne non è difficile imbattersi in paddock con giovanissimi sgambettanti puledri e mamme fattrici affettuose sorveglianti che non staccano l'attenzione neppur per un istante dal loro esuberante “ bambino”.
E' la stagione dei puledri e ben pochi animali da piccoli sanno essere così gioiosi, veloci e perchè no impertinenti come i cavalli.
Come deve comportarsi quindi un buon allevatore?
La prima preoccupazione deve essere legata allo stato di buona salute di fattrice e puledro che dipendono in primis dall'alimentazione e dalla possibilità di movimento e vita di relazione con gli altri cavalli.
L'alimentazione è centrata soprattutto sul buon fieno di prato polifita, maggengo, ben conservato e messo a disposizione degli animali in elevata quantità. Fin dalla prime settimane di vita il puledro alternerà alle gustose poppate materne i primi assaggi di fieno e di erba fresca del paddock imitando la mamma; è l'inizio di un lungo percorso che porterà alla slattazione intorno al settimo mese quando la fattrice davvero non ne potrà più di un dentato insaziabile puledro e quindi si renderà necessario il doloroso distacco mamma-figliolo.
Intanto insieme al fieno sarà opportuno somministrare anche una quota di mangime ricco anche di vitamine e sali minerali per fornire alla madre l'energia necessaria ad affiancare il puledro via via sempre più esuberante ed affamato.
Anche l'educazione è fatica:rincorrere i fuggitivi, redarguirli, castigarli, allontanarli dalle “cattive amicizie” e dai pericoli richiede una notevole dose di energia e soprattutto nel periodo estivo il caldo peggiora la situazione. Mamme sudatissime ed esauste necessitano di grandi quantità di acqua pulita e fresca e di elettroliti per compensare le perdite in sudore, ma anche per la produzione del latte.
Vita da paddock quindi a patto che non manchi un riparo non tanto dalle eventuali piogge,che ai cavalli non danno nessun fastidio, ma dagli inclementi raggi del sole e dalle turbinose folate dei venti estivi che disturbano i cavalli mettendoli a disagio ed in allarme.
Dott.P.Giongo

I VACCINI

Nell'ambito della prevenzione delle più importanti patologie sempre maggior rilevanza stanno assumendo i vaccini tanto da essere resi obbligatori per alcune malattie sia in campo umano che in campo veterinario.
Nella medicina del cavallo le vaccinazioni ormai routinarie sono quelle antinfluenzali e antitetanica. Queste vaccinazioni hanno valenza annuale per le normative italiane e sono praticamente indispensabili per partecipare a qualunque manifestazione ippica. Attenzione però che per partecipare alle competizioni F.E.I. Internazionali è necessario ripetere la vaccinazione antinfluenzale almeno con scadenza semestrale.
Non sono però queste le uniche vaccinazioni per il cavallo .
In Italia abbiamo a disposizione anche vaccini contro:
1) West Nile Disease anch'esso con scadenza annuale. Questa malattia originaria dell'Africa,da cui il nome, è arrivata in Europa con le migrazioni degli uccelli infetti. Viene trasmessa dalle zanzare (ospite intermedio) ai mammiferi e agli uccelli stanziali. Nel cavallo si manifesta progressivamente con dimagramento,mancata coordinazione nei movimenti,atassia,paralisi e morte nei casi più gravi.
2) Rinopolmonite, malattia sostenuta da un Herpes virus in grado nei casi più gravi di provocare aborto nelle fattrici o ancor peggio paralisi degli arti posteriori del cavallo con impossibilità addirittura dell'animale ad alzarsi da terra. Per quello che riguarda la rinopolmonite le scadenze vaccinali possono essere molto ravvicinate tanto che nelle fattrici si consigliano spesso vaccinazioni ogni tre mesi.
In ultimo, solo in casi eccezionali, esiste anche per il cavallo un vaccino contro la rabbia, altamente consigliato e a volte imposto da ordinanze locali per tutti quei soggetti messi al pascolo in zone,quali ad esempio le aree alpine, a rischio di contagio.
Tutti i vaccini vanno sempre prescritti ed inoculati dal Medico Veterinario di fiducia che dovrà poi provvedere alla relativa certificazione da esibirsi ogni qualvolta sia necessario.
Ultima considerazione riguarda il Coggin test erroneamente da molti considerato un vaccino;esso è invece un test per determinare la presenza di una malattia tipica dell'equino chiamata anemia infettiva, mai totalmente eradicata sul territorio nazionale. Il coggin test dovrà essere effettuato da Veterinari autorizzati dalla ASL di competenza, l'analisi verrà condotta presso gli Istituti Zooprofilattici e ufficialmente certificata.
Dott. P. Giongo

 

 

I VERMIFUGHI

 
 Ormai è arrivata la primavera, la natura si risveglia ed è tempo di provvedere
alla prevenzione antielmintica. Un piano preventivo annuale prevede almeno quattro somministrazioni una ogni tre mesi alternando prodotti con principi attivi diversi per non selezionare ceppi parassitari resistenti.
Non ci si può esimere però di far effettuare un esame delle feci per verificare l'effettiva condizione del cavallo.
Si possono così evidenziare e tipizzare i parassiti eventualmente presenti e attuare la terapia mirata stilata dal Veterinario di fiducia.
Ora però ATTENZIONE: somministrato il medicamento bisogna assolutamente rimuovere le feci da box e paddock allontanandole dagli animali. Molti parassiti in fatti vengono espulsi non morti, ma soltanto “tramortiti” e in ambiente esterno possono rianimarsi e diventare nuovamente infestanti.
Dott. P. Giongo

I FIENI

In questo periodo si stanno utilizzando i fieni dell’ anno precedente in attesa del nuovo taglio (maggengo) e della sua fienagione.

Bisognerà quindi attendere agosto per poter somministrare le prime balle di fieno del 2018 e intanto…

Intanto tutti ci troviamo nelle pesti perché la produzione 2017 è stata quasi dovunque di cattiva qualità e di resa molto scarsa tanto da far schizzare alle stelle il prezzo del foraggio. Non solo, ma il prodotto che si trova sul mercato è troppo spesso di bassa qualità e i contaminanti secondari quali muffe e miceti sono invece all’ordine del giorno. Il cavallo è l’animale più sensibile ai contaminanti e la somministrazione di alimento non idoneo corrisponde puntualmente alla comparsa di patologie a carico non soltanto dell’ apparato digerente, ma anche di muscoli, cute, piede, scheletro ed addirittura di patologie a carico del sistema nervoso centrale.

Non è questa la sede per disquisire sui contenuti nutritizi di questo o di quel fieno, ma vogliamo porre l’accento non soltanto sui rischi alimentari, ma anche sulle ripercussioni a carattere generale dovute al fatto che il fieno rappresenta l’ alimento fondamentale e insostituibile per i nostri animali.

Che fare dunque? Possiamo supplire aumentando le quantità giornaliere di mangime? Assolutamente NO perché rischieremmo di esporre l’animale a squilibri alimentari capaci di causare coliche, ipereccitabilità, ulcere, laminite ecc.

Che fare dunque?

Purtroppo non abbiamo scelta dobbiamo rassegnarci a cercare elementi costosi, ma di sicura qualità. Possono ben venirci in aiuto i preparati a base di fieni precompressi, wafer o similari che pur nei limiti del loro confezionamento e dei loro costi costituiscono l’unico sostituto qualitativo reperibile sul mercato.

Dott. P. Giongo

PERCHE' LA NOSTRA SCUOLA

 

Il mondo del cavallo ha sempre più bisogno di professionisti preparati e tecnicamente validi in grado di osservare e correttamente interpretare quel che il cavallo ci sta comunicando con il suo preciso linguaggio non verbale.

Nei nostri corsi teoria e pratica si fondono per dare una preparazione completa e professionale al servizio dell'equino.

La nostra scuola si fonda su poche semplici parole:

"SE ASCOLTO DIMENTICO

SE VEDO RICORDO

SE FACCIO CAPISCO"

Vi aspettiamo numerosi!

Per informazioni: Piermario Giongo - 337799395

Grazia Pagnozzi- 3358313311

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La Scuola Equestre San Siro rappresenta il polo formativo della Clinica Veterinaria San Siro Grandi Animali.

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15 OTTOBRE 2016

Oggi la nostra scuola ha dato vita a un accordo con UCIF (un cavallo in famiglia) offrendo il nostro pacchetto formativo a condizioni particolari.

Per informazioni: Piermario Giongo - 337799395